I social media influenzano la percezione del rischio legato al tabacco tra gli adolescenti

I social media influenzano la percezione del rischio legato al tabacco tra gli adolescenti

Gli adolescenti che trascorrono più tempo sui social media tendono a sottovalutare i pericoli di alcuni prodotti del tabacco rispetto alle sigarette tradizionali. Uno studio recente rivela che l’uso frequente di queste piattaforme è associato a una diminuzione della percezione dei rischi legati alle sigarette elettroniche e allo shisha.

Le sigarette elettroniche, spesso presentate come un’alternativa meno nociva, sono particolarmente interessate. I giovani che consultano quotidianamente i social media sono più propensi a considerarle meno pericolose delle sigarette classiche. Questa tendenza si osserva anche per lo shisha, seppur in misura minore. Al contrario, non è stata riscontrata alcuna correlazione significativa per i sigari o il tabacco da masticare.

I social media svolgono un ruolo chiave in questa evoluzione. Le marche di tabacco vi adottano strategie di marketing mirate, mettendo in evidenza gusti allettanti, design moderni o un’immagine sociale valorizzante. Questi messaggi, spesso privi di avvertimenti sanitari, possono banalizzare l’uso di questi prodotti e minimizzare la loro pericolosità agli occhi dei giovani. Gli influencer e i contenuti generati dagli utenti, come i meme, rafforzano questa percezione associando il tabacco a esperienze positive o prive di rischi.

Gli adolescenti, nel pieno sviluppo del loro giudizio, sono particolarmente sensibili a queste influenze. La loro esposizione ripetuta a contenuti pro-tabacco può falsare la valutazione dei rischi e spingerli a provare questi prodotti. Le sigarette elettroniche, sebbene meno tossiche delle sigarette, contengono nicotina, una sostanza altamente dipendente che può danneggiare lo sviluppo del cervello nei giovani.

Questo studio sottolinea l’importanza di rafforzare i messaggi di prevenzione sulle piattaforme digitali. Le autorità pubbliche e gli attori della sanità potrebbero collaborare con i social media per limitare l’esposizione dei minori alle pubblicità sul tabacco e promuovere informazioni chiare sui suoi pericoli. Campagne di sensibilizzazione adatte a questi canali potrebbero aiutare a correggere le idee preconcette e ridurre l’iniziazione precoce a questi prodotti.


Bibliographie

Source du rapport

DOI : https://doi.org/10.1007/s41347-026-00661-z

Titre : Shaping Perceptions Online: The Frequency of Social Media Use and Comparative Harm Perceptions of Tobacco Products among U.S. Adolescents

Revue : Journal of Technology in Behavioral Science

Éditeur : Springer Science and Business Media LLC

Auteurs : Xiao Li; Michael G. Vaughn; Hong Xian; Zhengmin Qian

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